mercoledì 1 agosto 2018

Canicola, primo di agosto e popcorn


La giornata è iniziata con il canto “tanti auguri a te, tanti auguri cara Svizzera”, e poi con il Salmo svizzero.




Abbiamo trascorso la mattinata in due nuovi laboratori: uno sulla robotica e uno sul cervello.
Nel primo i bambini hanno provato a raccontare una storia (ovviamente quella di Guglielmo Tell) in versione tecnologica. Prima hanno costruito la scenografia e i costumi, e poi hanno programmato i piccolo robot per compiere i movimenti necessari per lo svolgimento della storia.











I bambini e le bambine hanno lavorato benissimo e il risultato era anche bello da guardare.

Nell'altro laboratorio abbiamo stimolato i sensi con tante piccole sfide e ci siamo accorti che i bambini sono molto bravi a svolgere le diverse sfide. Nel primo gioco bisognava indovinare 14 odori diversi. Li hanno indovinati tutti a parte due! E non erano facili: chiodi di garofano, lavanda, basilico, odore di affumicato, noce di cocco, pepe nero ecc. Abbiamo anche giocato con la memoria, per vedere quanti oggetti si riuscivano a memorizzare in pochi secondi. Ci siamo quindi dati una piccola scossa per capire l’utilità del dolore e modificato la percezione visiva con degli occhiali per capire come il nostro cervello percepisce l’ambiente circostante.










Abbiamo poi saputo che  il Gruppo Operativo Salute e Ambiente (GOSA) del Dipartimento della sanità e della socialità ha invitato la popolazione a proteggersi durante questo periodo di canicola estrema. Abbiamo così ripetuto il giocone acqua, spruzzi e sapone sul prato. L’entusiasmo dei piccoli (ma forse anche e soprattutto dei grandi) era evidente!
È poi finalmente arrivato un timido temporale, ne abbiamo approfittato per decorare delle magliette.








Durante la serata un Luna Park si istallato in colonia. È stata l’occasione per festeggiare il nostro primo di agosto.

















Oggi abbiamo avuto anche due visite: Giona (ex animatore della vacanza scientifica) e Carlotta si fermeranno qualche giorno con noi.

È stata una giornata intensa e bella. Non si poteva vivere di più! 


martedì 31 luglio 2018

Bellezza, mistero e secchiate d’acqua.


“Lo scienziato non studia la natura perché ciò è utile” - affermava Henry Poincaré; “la studia perché ne prova piacere, e ne prova piacere perché è bella”.  E non ci vuole tanto. Basta guardare il mondo con curiosità e rispetto. Oggi abbiamo raccolto dal prato davanti la colonia i piccoli insetti che saltellano, strisciano, volano e camminano tra un filo d'erba e l'altro... Lo stesso prato sul quale abbiamo giocato a battaglia si è trasformato in uno scrigno di biodiversità. Non solo insetti, ma anche fiori, piante, uccelli. 






C’erano cavallette, mosche scorpione, coleotteri, effimere, api e ci siamo accorti che ogni dettaglio racconta storie. Il maschio della mosca scorpione, per esempio, per attirare l’attenzione della femmina (e forse per evitare di finire sbranato da lei, come capita ad altre specie) le porta una preda in dono. Più grande sarà il dono più possibilità avrà di conquistare la femmine e quindi di riprodursi. L’effimera invece è un insetto elegante, lo stadio adulto dura pochissimo tempo, per alcune specie solo un giorno per altre non più di una settimana, non devono nemmeno mangiare, dovranno solo riprodursi e morire. E subito i bambini chiedono che senso ha vivere un solo giorno. Una domanda non diversa dalla ricerca di senso per chi vive 80 anni. Perché solo 80 e non 800?

Lo scrittore John Banville diceva che “Sappiamo tutto, ci hanno dato tutta l’informazione, però non ci hanno spiegato niente. Non si può spiegare.” Esiste sempre un mistero, un indicibile. Non perché non possa essere pronunciato ma semplicemente perché a molte domande non abbiamo risposta. 

E la leggerezza dell'indicibile ci ha portato a celebrare un matrimonio in colonia.



I fiori nascondevano un mondo di piccoli insetti visibile solo al binoculare, e ora i bambini sanno che quando regaliamo dei fiori stiamo regalando anche un mazzo di insetti.
Il sentimento di tutti non era di ribrezzo per quelle creature, ma di meraviglia. Esiste una bellezza. E la guardiamo non per cercare la sua utilità, ma perché è bella. Di questa bellezza si sono riempiti gli occhi i bambini anche oggi nel planetario per accorgersi che il nostro pianeta è prezioso e il cielo pieno di bellezza.


Perché di questa bellezza parla non solo la scienza ma anche il soffitto della Cappella degli Scrovegni di Padova, con migliaia di stelle dorate su fondo blu di polvere di lapislazzuli e azzurrite, ma ne sono testimoni anche le stelle dipinte da Van Gogh, da Mirò, o da Chagall. Troviamo il fascino per il cielo nei dipinti degli aborigeni e in quelli dell’antico Egitto, dai templi Aztechi alle pietre di Stonehenge, fino alla costruzione delle cattedrali europee.  Di questo incanto si nutrono i filosofi e i musicisti, mentre i credenti vedono nel cielo la gloria di Dio.
La scienza alimenta questo dialogo con l’infinito. Ma come dice bene Piero Boitani, “Le scienze devono essere coscienti che il loro impulso primo, le loro radici, affondano nello stesso principio che ispira l’artista e il filosofo: la meraviglia davanti la bellezza del cosmo.”

Tra le varie bellezze ci siamo accorti che quando diciamo delle cose non vere ci sudano le mani e con un microscopio si possono vedere le goccioline di sudore uscire. Se poi qualcuno chiede se ti piace quel ragazzo o quella ragazza, le mani si inondano di sudore. Avviamo così inventato una piccola macchina della verità. Sotto il microscopio abbiamo poi messo un po' di tutto. 








Oggi pomeriggio a Nante c’erano delle temperature più consone a Rimini che alle Alpi. E allora abbiamo indagato le mille proprietà dell’acqua e dei saponi, ovviamente sempre con occhio scientifico. E i 28 gradi sono diventati freschi e divertenti.


























C’è aria di primo di agosto. I bambini stanno preparando delle lanterne per festeggiare il compleanno della Patria. Il clima è sempre sereno. I bambini stanno bene, in casa c’è sempre una baraonda, ma è un sano baccano.

P.S1: Chi non avesse un account google e vuole scrivere ai bambini, può farlo con questa mail:  ideatorio@usi.ch
P.S 2: Come sempre altre foto qui: https://photos.app.goo.gl/zgyHdFFzAJTw1yxq8