lunedì 19 luglio 2021

Legami

 

L’idrogeno è un elemento semplice, ne è pieno l’universo. L’ossigeno invece è più raro, si è formato nelle stelle.

Quando due idrogeni si uniscono con l’ossigeno si forma qualcosa di completamente nuovo: l’acqua.

I legami tra gli atomi hanno questa capacità: creano qualcosa che prima non c’era. L’idrogeno è sempre lì, l’ossigeno anche, ma insieme diventano qualcos’altro.



Durante le vacanze scientifiche emergono questi legami.  Si sta insieme, si vive insieme, si scopre insieme, la scienza diventa esperienza di vita dentro una relazione (non dentro una nozione). Lo sappiamo tutti: non mi affascino, come primo slancio, ad un batterio, ma ad un racconto su quel batterio narrato da una persona. Lo dice Massimo Recalcati. “Pensare di trasmettere il sapere senza passare dalla relazione con chi lo incarna è un'illusione perché non esiste una didattica se non entro una relazione umana”.







I legami sono qualcosa di strano, di magico. Si creano, trasformano chi li vive, a volte restano, a volte si sfilacciano.

Abbiamo quindi vissuto la nostra giornata tra l’atelier del profumiere, dove abbiamo prodotto un profumo e il laboratorio del cervello dove abbiamo giocato con i sensi.










Il pomeriggio è stato dedicato proprio a lei. All’acqua, e immergendoci in questo liquido abbiamo cercato di creare dei legami. Come l’ossigeno con l’idrogeno, tanti bambini tra di loro, e noi con loro.








E si è creato qualcosa che prima non c’era.


PS. Le foto della nostra giornata sono qui: https://photos.app.goo.gl/4Nj5ZhAs3zakNMwe8 


domenica 18 luglio 2021

 

Leggerezza.

Sì, leggere erano le manine che sventolavano stamattina sul bus per salutare i genitori dai finestrini. Una leggerezza coraggiosa,  capace di dire ciao ai genitori, ma allo stesso tempo capace di dire che voglio provarci.

Con leggerezza si  sono subito trovati compagni di questo viaggio e avendo questa esperienza in comune hanno subito fatto gruppo. Senza doversi dire nulla, con leggerezza.

Si può vivere con leggerezza, giocando a calcio, ping pong, fotbalino e battaglia.

I bimbi li ho visto leggeri, stanno bene, sono sorridenti, ognuno cerca un suo posto, sapendo che un posto c’è.

Nel pomeriggio siamo partita per la valle Piumogna, un luogo che non lascia indifferenti che interroga sul senso della bellezza, che ci fa stare bene, con un Pizzo Forno maestoso che ci guarda dall’alto, forse ci protegge, forse ci ricorda la nostra piccolezza.


I bambini hanno cercato i macroinvertebrati nel fiume. L’hanno fatto saltellando con leggerezza sui sassi. Sono animali che vivono sotto i sassi per  tutta la vita. Non solo combattono contro la corrente, aggrappati ai sassi, e respirando con delle branchie. Alcuni come gli efemerotteri passano, l’intera vita allo stato di larva, per poi trasformarsi in adulti per un solo giorno. In quel giorno si riproducono e muoiono. La loro vita è al 99,9% da bambini, e solo lo 0,01 da adulti.














I bimbi dicevano bello! E forse hanno ragione. Forse nel mondo degli efemerotteri non ci sono presidenti, generali e guerre? O forse semplicemente nel loro mondo di larve ci sono generali, presidenti e guerre, mentre allo stato adulto vivono la loro giornata al meglio senza perdere tempo con cose inutili? Forse la coscienza della finitezza ci farebbe vivere tutti meglio, è un giorno per l’adulto dell’efemerottero, forse sono 80 anni per noi. Ma di finitezza sempre si tratta. Come diceva Chestetrton: La vita è splendida come un diamante, ma fragile come il vetro.



Alla fine la natura diventa uno specchio. Alla fine scopriamo che anche noi siamo vivi e non sappiamo come abbiamo fatto ad arrivare su questo pianeta.  Ma in colonia lo si fa con leggerezza. Questo è il regalo della colonia. Ben sapendo che leggerezza non è superficialità, come diceva Italo Calvino, ma leggerezza vuol dire planare sulle cose dall’alto, e non avere macigni sul cuore.

Stasera prima di cena abbiamo giocato a battaglia. - poi abbiamo passato la serata tra canti e giochi. Il gruppo si è formato. Stiamo imparando a conoscerci. E tutti stanno bene.



Con quella leggerezza. Intensa.



Le foto della nostra vacanza si trovano qui:
 https://photos.app.goo.gl/4Nj5ZhAs3zakNMwe8  


sabato 17 luglio 2021

 Nante è un bel posto, da quassù si vede il villaggio di Airolo verso il basso, la Fibbia e il Lucendro verso l'alto, e la Val Bedretto con le sue cime ancora innevate guardando verso Sud. 






Siamo fortunati, la Città di Lugano dispone di questo luogo fantastico, con una casa bellissima. Oggi abbiamo allestito i laboratori per i bambini, abbiamo decorato la casa e anche giocato, aspettando di giocare domani con i bambini. 

La colonia dura poco, ma è sempre un po' come formare una piccola famiglia, che durerà solo 6 giorni, ma che lascerà piccoli segni nelle vite di tanti. 

Speriamo che possa essere una bella esperienza anche per tutti i bambini che accoglieremo. 

A domani! 


martedì 13 luglio 2021

Vacanza scientifica 2021: si parte per Nante! 


Cari bambini, cari genitori, 
 tra pochi giorni partiremo insieme per Nante. Vivremo un pezzetto di vita insieme e scopriremo un pezzetto di mondo. Ma forse ci scopriremo anche a vicenda. 

Anche noi facciamo le valigie


Ecco i partecipanti: Iris, Lisa, Anna, Aline, Beria, Alessia, Gilda, Clarissa, Farah, Zoe, Viktoria, Alice, Gioele, Vitor, Steven, Niccolò, Manef, Jonathan, Massimo, Alexander, Niccolò, Zeno, Manuel, Nicola. I bambini saranno accompagnati da Cristina, Geremia, Giada, Giovanni, Giorgio, Marta e Mirco. La cucina sarà affidata ad Antonio. Tu prepara una bella valigia e lanciati! Sarà bello! Ti aspettiamo! 

Gli animatori del campo

Ecco alcune immagini degli anni passati:










venerdì 3 agosto 2018

Palloncini e gratitudine


Janusk Korczak (1878–1942) fu un educatore polacco che durante la Seconda Guerra mondiale restò al fianco dei bambini ebrei orfani del ghetto di Varsavia. Decise di restare lì con loro fino all'ultimo. Quando i tedeschi entrarono nel ghetto, Janusz Korczak e i bambini furono deportati e uccisi.  Korczak uscì n marcia con i bambini, come se andassero a fare una passeggiata domenicale. Tutti vestiti a festa. Anche se la nostra situazione è completamente diversa, da Korczak si può imparare. Tra i numerosi pensieri che ci ha lasciato ce n’è uno che mi viene in mente dopo questa settimana di vacanza insieme: “Non è importante sapere molto, ma sapere bene; non conoscere a memoria, ma comprendere; non che tutto importi solo un poco, ma che qualcosa conti veramente”.
Oggi abbiamo terminato la colonia, domani si torna a casa. Vi lasciamo poche immagine in questo blog, le altre immagine della giornata e della settimana le troverete al solito indirizzo (500 immagini). Tra i monitori c’è un senso di gratitudine per quello che abbiamo vissuto, nella sovrabbondanza dei doni ricevuti. Forse la vacanza scientifica potrebbe servire a questo: non tanto a sapere molto, ma a scoprire qualcosa che conti veramente. Come saper dire grazie agli amici, a Dio, ai compagni, ed avere la consapevolezza che abbiamo e riceviamo tanto. Tantissimo.
È stato bello. Grazie a tutti, dal cuoco Antonio al suo aiutante Manuela, da Francisco a Gione. 

Auguro ai bambini di riabbracciare i propri cari con gratitudine.