lunedì 17 agosto 2015

Denti, torte e giochi: come in una grande famiglia

Tutto regolare: piove. E fa freddo. Dopo tre mesi di siccità e di canicola, siamo contenti che Madre Terra possa essere fecondata dall'acqua, però... una settimana in più di sole non avrebbe cambiato tanto le cose alla nostra Terra...
A parte lo sconforto nella lettura delle previsioni, qui viviamo bene. Anche perché  le notizie più importanti non riguardano la meteo, ma il dente di Irene che ha deciso di abbandonare la sua bocca stanotte e poi, ancor più importante, il compleanno di Carol (10 anni!). Oggi abbiamo iniziato la giornata con la bellezza e la normalità della vita, cantando tanti auguri a te, raccogliendo il dentino da offrire al topolino (ma poi chissà che se ne fanno i topi di tutti questi denti??).


Così la colonia diventa casa, vita domestica, denti che cadono, candeline da spegnere. Con tanta gente attorno.

Questa mattina abbiamo iniziato i laboratori. Ma prima è venuto a trovarci Ötzi che dopo una rapido scongelamento e una raddrizzata agli arti, ci ha spiegato chi era e come viveva. Non abbiamo capito un granché perché faceva solo versi. Comunque, nel primo laboratorio abbiamo utilizzato le sue conoscenze per accendere il fuoco senza fiammiferi, per produrre pigmenti colorati dalle rocce e per cacciare il bisonte.  

 

  


Nel secondo laboratorio ci siamo occupati dell’aria, abbiamo costruito una macchinina che viaggia a reazione e poi grazie a un ventilatore ci siamo sfidati a tenere in equilibrio vari oggetti. Infine abbiamo giocato con l’elio, con una gara di equilibrio dei palloncini. Insomma volare resta sempre un sogno per tutti.  






I bambini stanno insieme volentieri, alcuni si ritrovano a giocare, altri a suonare (chitarra, flauti).  È bello, perché il mondo ha bisogno di scienziati che sappiano volare, sognare, suonare, dipingere, scrivere poesie, perché come diceva Wittgestein, “Anche se tutte le domande della scienza dovessero trovare una risposta, i problemi della nostra vita non sarebbero nemmeno sfiorati”. E  un concerto di Mozart o una poesia  dicono della nostra situazione di uomini quanto conoscere un pezzetto in più di universo.
Il pomeriggio è trascorso con una lunga gara di battaglia sul prato, a volte sotto la pioggia, e dopo la doccia e la merenda abbiamo costruito una lanterna per accogliere il nostro ospite di stasera: l'attore e insegnante di matematica Giancarlo Sonzogni.




Giancarlo ci ha invitati a vivere un piccolo laboratorio di teatro, e ci ha fatto scoprire che l’altro c’è, ma bisogna incontrarlo, entrare in contatto con lui, con lo sguardo, toccarlo. 




Alla fine ci ha offerto uno spettacolo, un racconto divertente ispirato ai fratelli Grimm. 
È stata la nostra storia della buonanotte, narrata attorno alle nostre lanterne.


È vita normale, intensa, con denti che cadono e candeline da spegnere, con storie della buonanotte e pasti in comune. Ma scoprire che non si è soli a vivere questa normalità fa sempre tanto bene. 




domenica 16 agosto 2015

Come cuccioli alati

Eccoli, sul piazzale a Cornaredo:  come tutti i cuccioli, si staccano a fatica dallo sguardo dei genitori.  I genitori li accompagnano per mano con lo sguardo. Ma rieccoli, subito dopo, che sul bus parlano e chiacchierano come dei grandi. Sono arrivati senza timori, li abbiamo accolti con alcuni canti e un buon pasto:  il classico “scaloppine e  patate” capace di rendere felice anche la persona più triste di questo pianeta.  E poi siamo partiti: ci siamo armati di scatolini, pennelli e lenti e siamo andati a cercare gli animali che vivono sotto i sassi del fiume.



Appena sopra Dalpe il paesaggio si fa spettacolare: Boscobello ci ricorda i boschi delle fiabe, abitati da fate e gnomi, e il letto del fiume riposa sotto delle cime severe, con gli ultimi nevai che ricordano i lunghi inverni.  

Ci togliamo le scarpe e con i piedi nell’acqua andiamo a caccia di animaletti.

Sono strani, brutti, appiattiti, sembrano alieni, perfettamente adattati per rimanere attaccati ai sassi del fiume. Sono  larve di insetti, passano la maggior parte della loro vita lì, a combattere contro la corrente del fiume, mentre la loro vita da adulti è breve, quasi inesistente. È una lunga vita da “cuccioli” di insetto, relegata sotto un sasso, poi ad un certo punto gli spuntano le ali e partono. Ma il momento tanto atteso è in verità la loro fine: vivono pochissimo, solo il tempo di riprodursi. Certe specie non hanno nemmeno un intestino: non gli serve, perché durante la loro vita da adulti non hanno nemmeno bisogno di mangiare,  vivono un sol giorno.




E sopra quegli stessi sassi, dall’altra parte, dalla parte asciutta del sasso ci sono i piedi di altri cuccioli,  quelli di uomo.



Oggi Riccardo ci ha aiutato a riconoscere gli insetti, abbiamo anche raccolto del plancton e infine sono arrivati anche Camilla ed Elia a trovarci: anni fa, hanno condiviso questa esperienza con noi. Ci siamo quindi lanciati in gioconi sul prato.




 Infine il Tino, un monitore, è tornato a casa a piedi. I suoi compagni non lo volevano in auto.
La sera ci ha accolti con alcuni giochi in casa,  PAC in paese e poi due canti della buonanotte. Ora sotto tuttti di sopra. Provano a dormire in questa nuova casa, anche lontani da casa, hanno già messo delle piccole ali per  seguire i loro desideri e diventare grandi. Provano già a volare.  E poi resteranno alati, per tanti anni.


PS: se volete vedere altre immagini, sono qui:  https://goo.gl/photos/CBkNaH94EWtdv86x6  

sabato 15 agosto 2015

Aspettiamo i bambini, qui è tutto pronto


Domani arrivano i bambini. Oggi abbiamo ancora pitturato, costruito e giocato. Sì, perché mica aspettiamo i bambini per giocare. Ci riusciamo anche senza. Ma poi quando arriveranno, ci riusciremo ancor di più. Abbiamo preparato il campo di Kubb, costruito un bisonte da colpire con le frecce, e abbiamo provato ad accendere il fuoco senza i fiammiferi o l’accendino.  Abbiamo preparato il Brain Game, un nuovo gioco che useremo durante questa vacanza. Oggi sono stati con noi, in visita, Tati e Nic, ed è arrivato Manuel. Starà con noi come aiuto monitore.
Ha piovuto tutto il giorno, ma domani con i bambini arriverà anche il sole.  Li  stiamo aspettando!



venerdì 14 agosto 2015

Una casa per vivere

È così semplice: si appendono due decorazioni, si spostano i tavoli e si contano le sedie: devono essere 27, il numero esatto di tutti noi. Poi si scrivono i nomi dei bambini su dei fogli e si appendono sulle porte delle stanze da letto: così ognuno viene chiamato per nome, ognuno ha un suo posto. Infine si fa bella la casa: un poster qui, una moquette là. Abbiamo persino tagliato l'erba del prato in modo che si possa giocare a battaglia come si deve. Ed ecco: una casa qualsiasi, diventa la nostra casa, un luogo dove vivere insieme e dove aspettare e accogliere altre persone.
Ecco i monitori al lavoro: Cristina, Janos, Gilda, Nicolas, Tino e Gio.


 

giovedì 13 agosto 2015

Retini e scatolini per imparare a vivere

Si riparte! Oggi abbiamo riempito le valigie delle vacanze scientifiche! Vi abbiamo messo dentro di tutto e di più: microscopi, scatolini, palloni, retini, giochi e piccoli esperimenti.  È l'ottavo anno di vita di questa semplice vacanza, anche se per alcuni di noi sono ormai 20 o 30 anni di colonie. Si parte con le fatiche,  gli inevitabili timori: "Ma chi me lo fa fare?" ma anche con la fiducia che in quel semplice gesto, c'è sempre la possibilità di crescere. Si va insieme in un luogo, uno qualsiasi, solo per stare insieme, per scoprirsi uguali e diversi. Per accompagnarsi. Sapendo che io da solo non posso fare tanto di più, ma affidandomi agli altri, possono essere molto di più. Aspettiamo 20 bambini, li accoglieremo con attenzione, perché arriveranno anche loro con quei piccoli e giusti timori: ce la farò? Sarà bello? E la notte con chi dormirò? Si potrà tenere accesa una lucina in corridoio? Arriveranno come dei grandi, senza mamma e papà, andranno a letto come dei piccoli , con i peluche sul cuscino. Si riparte, non solo per imparare qualcosa di più sul plancton, le stelle o gli animali, ma soprattutto per imparare a vivere. I grandi ne hanno bisogno come i piccoli.
Vi aspettiamo!



 

mercoledì 12 agosto 2015

Vacanze scientifiche 2015: si parte!


Anche quest'anno 20 bambini partiranno per la vacanza scientifica organizzata da L'ideatorio. Dal 16 al 22 agosto 2015 si trasferiranno a Mascengo per fare tante scoperte divertendosi.
Sarà una vacanza particolare. Cercheremo di trasformarci in tanti piccoli esploratori per scoprire la bellezza del mondo che ci circonda. Cercheremo di osservare, inventare, scavare, ma soprattutto lo faremo insieme, per divertirci con la scienza. Con gli occhi curiosi degli scienziati andremo alla scoperta del nostro mondo e di noi stessi.
Non vediamo l'ora di accogliere i 20 bambini iscritti per partire insieme in questo viaggio. Noi porteremo tanto entusiasmo e qualche strumento scientifico. Voi non scordatevi di mettere nella valigia la voglia di scoprire il mondo e soprattutto la gioia di vivere!
I genitori potranno seguire il nostro viaggio su questa pagina; pubblicheremo regolarmente le foto della nostra vacanza e delle nostre scoperte con tanti racconti e descrizioni che potranno commentare! 





Chi siamo?
Quest'anno accoglieremo: Riccardo, Kevin, Martina, Stefanie, Jahn, Gardo, Ludovica, Padraig, Claudia, Luca, Eric, Carol, Alizée, Matilde, Caterina, Christopher, Filippo, Irene, Zoe, Isaia.
A guidare i bambini nelle loro avventure ci saranno Nicolas, Cristina, Tino e Gilda
I laboratori saranno proposti e gestiti da Janos e Giovanni.
Ci sarà con noi anche Manuel, il nostro aiuto monitore.